Estrattore a freddo

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estrattori di succo

Facciamo un pò di chiarezza sulle qualità e soprattutto sulle differenze tra gli estrattori a freddo e la classica centrifuga.

In questo periodo sta dilagando una consapevolezza maggiore rispetto a ciò che mangiamo, alla qualità e alla consistenza dei cibi biologici, a causa di tutte le malattie del nostro secolo, tra cui i tumori, e con questo, stanno tornando in voga strumenti in ambito culinario, per far si, che la preparazione di alcune pietanze, rispetti la preservazione dei valori nutrizionali.

Abbiamo molti studi e molte recensioni positive rispetto agli estrattori a freddo, ma dobbiamo fare molta attenzione e metterci al di sopra delle parti, per fare una valutazione seria e responsabile, rispetto a questo strumento, perchè gran parte di esse, sono state finanziate dai produttori stessi di tali apparecchi, e quindi potrebbero essere fuorvianti.

Cos’è l’estrattore di succo a freddo?

L’estrattore di succo, è un elettrodomestico in commercio sin dal 1934, detto anche masticatore, per la sua azione verso gli alimenti, simile a quella che avviene nella nostra bocca, che serve ad estrarre succo dagli alimenti, principalmente frutta e verdura fresca, in modo lento, delicato e a basse temperature.

La velocità del cestello varia a seconda dei modelli, da 60 a 160 rotazioni al minuto, scartando dal succo, la buccia e la polpa,  lasciando inalterate le proprietà dei nutrienti presenti nella parte liquida.

Differenze tra l’estrattore e la centrifuga:

Anche se già espressamente citate, affrontiamo direttamente questa domanda, che quasi tutti coloro che sono indirizzati verso questo elettrodomestico, si pongono, soprattutto per capire se il costo più alto dell’estrattore, è giustificato realmente, dall’efficacia del risultato.

L’estrattore lavora tramite spremitura lenta, separando la parte liquida dalla polpa e dalla buccia, mentre la centrifuga, taglia ad alta velocità sprigionando calore, elettricità statica e aria all’interno del contenitore, tramite una lama piatta fissata alla base, l’intero contenuto del frutto o della verdura, privo di gran parte delle sostanze nutritive, a causa dell’ossidazione provocata dall’alta temperatura, che poi tramite forza centrifuga, viene filtrato attraverso un setaccio, quindi quest’ultima avrà al suo interno anche le fibre contenute nella buccia e nella polpa, cosa che invece non troveremo nell’estrattore, ma allo stesso tempo, la caratteristica della rotazione a bassa velocità di quest’ultimo, preserva circa il doppio dei valori nutrizionali e degli enzimi rimasti vivi.

Tra i contro, il succo prodotto dall’estrattore andrebbe consumato subito perchè non pastorizzato.

Concludendo, possiamo quindi dedurre da tutto ciò, che il succo prodotto dagli estrattori sarà più ricco di enzimi e sostanze nutrizionali, con una qualità migliore, una praticità di utilizzo, in quanto più facili da pulire, una rumorosità più contenuta, una maggiore quantità di succo e la possibilità anche di essere utilizzato come robot da cucina per la preparazione di burro di noci, pasta, omogeneizati, gelati, e la spremitura di semi, di contro avremmo un prezzo un pò più alto rispetto alla classica centrifuga.