Genova, esplode la raffineria

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iplom

La cronaca purtroppo aggiunge l’ennesimo disastro ambientale, a Genova esplode la raffineria.

La cronaca aggiunge un’ ennesima tragedia ambientale, alle 20 di domenica nella raffineria Iplom in Valle Scrivia Liguria, esplodono le condutture che trasportavano il greggio a una nave ancorata al Porto Petroli di Multedo, riversando greggio nel torrente Polcevera, ennesima tragedia dovuta dall’incuria dell’uomo e dalla fatalità, infatti la conduttura doveva subire la manutenzione programmata solo dopo pochi giorni, vista la scadenza dei cinque anni previsti dalla legge.

Gli abitanti del posto dicono di aver udito un’ esplosione, alla causa della rottura della tubazione interrata, e poco dopo un forte odore nauseabondo, per poi accorgersi della fuoriuscita di questa marea nera, allertati i Vigili del Fuoco hanno cercato di arginare tale perdita con la costruzione di mini dighe per fare in modo di evitare il raggiungere del greggio verso il mare, ma sembrerebbe tutto inutile.

La rabbia degli abitanti:

I cittadini, toccati in prima persona, si ritrovano ora immersi in un odore fortissimo tanto da causare malesseri soprattutto tra i più piccoli e gli anziani, si sono verificati anche diversi ricoveri ospedalieri, la marea nera si trova a passare nei centri abitati, lungo il fiume che oltretutto spesso è causa di esondazioni, molti si sono muniti di mascherina, perchè, che se ne dica tali esalazioni si presume siano pericolose, i Vigili nelle prime ore della tragedia avevano esortato i cittadini a non uscire di casa, tutto questa ha causato e sta causando la rabbia e lo sconforto della popolazione ligure.

Interventi dei Vigili del Fuoco:

Si sono attivate immediatamente le procedure d’urgenza previste per queste situazioni, già la raffineria stessa, appena accortasi del calo di pressione dice di aver bloccato immediatamente il pompaggio, utilizzando subito mezzi autospurgo, l’utilizzo di panne, l’inserimento nel tratto terminale del torrente di una briglia sifonata, per trattenere e assorbire il greggio.

Allo stesso momento anche i Vigili del Fuoco hanno attivato tutte le procedure di urgenza che con l’utilizzo di ruspe e mezzi meccanici hanno da subito iniziato a scavare solchi per l’inserimento di mini dighe, in modo da evitare il diffondersi della marea nera verso il mare, cercando di limitare i danni quanto più possibile, con l’utilizzo di particolari schiume per l’assorbimento del greggio e soprattutto per scongiurare incendi.

Purtroppo anche dopo tutti gli sforzi, la cronaca ci aggiorna sul fatto che parte della marea abbia raggiunto anche il mare, causata dal cambiamento dei venti e delle maree, da qui l’immediato utilizzo di appositi salsicciotti per contenere i danni e soprattutto per non compromettere anche la stagione balneare, con conseguenze che possiamo immaginare.

L’azienda Iplom:

Oltre il danno la beffa, l’azienda dice appunto che dopo pochi giorni sarebbe stata effettuata la manutenzione di routine, ma purtroppo la fatalità ha voluto che succedesse questo, dicono comunque di aver immediatamente dato inizio a tutte le procedure di emergenza riuscendo a contenere i danni, anche se agli occhi della popolazione questo purtroppo risulta non essere vero, oltre a tutto ciò, la raffineria è stata sottoposta a sequestro giudiziario, per effettuare tutte le verifiche del caso da parte delle Autorità competenti, per cercare di capire se veramente è stato fatto tutto secondo la legge, il secondo problema ora sarà l’impossibilità da parte della Iplom di approvvigionarsi, avendo così solamente 10 giorni di autonomia, e la paura dei circa 250 lavoratori è quella della cassa integrazione.

L’Enpa soccorre gli animali:

animali salvati dal petrolio

I volontari dell’Enpa si sono immediatamente attivati per soccorrere gli animali rimasti coinvolti nella tragedia, ritrovandosi loro malgrado immersi in questa marea oleosa terribilmente nociva per la vita degli stessi.

Decine infatti, gli esemplari di anatre, oche, papere, germani, sono rimaste intossicate e completamente ricoperte di greggio, molti purtroppo hanno perso la vita, altre invece sono state soccorse immediatamente, e prelevate sono state sottoposte alle cure del caso con oli vegetali per asportare subito il materiale dalle piume, togliendoli da morte certa, e con la speranza di averli presi in tempo e che il grado di intossicazione non risulti letale.

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