La dieta mima digiuno

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La dieta “mima digiuno”, divenuta famosa soprattutto dopo la messa in onda del programma le Iene del 9 ottobre scorso, lasciando dietro di sè molti dubbi, soprattutto tra gli specialisti e i nutrizionisti.

Si parlava già di questo tipo di dieta e di due tipi di alimentazione in particolare, dalla pubblicazione del libro intitolato “La dieta della longevità” anch’esso scritto dall’ideatore della dieta, Valter Longo, un ricercatore italiano, e direttore della University of southern California, Istituto sulla longevità che, dopo aver studiato un campione di persone affette dalla sindrome di Laron, una patologia causata dalla resistenza all’ormone della crescita, che provoca bassa statura, ma allo stesso tempo una minore incidenza alle malattie cardiache, diabete e tumori, iniziò la sperimentazione partendo con dei topi da laboratorio e poi su un campione molto ridotto di persone, arrivando ad evidenziare, come un certo tipo di alimentazione povera di proteine, potesse aiutare l’allungamento del ciclo vitale delle cellule.

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I due tipi di alimentazione proposti da Valter Longo

Dieta della longevità e dieta mima digiuno, hanno entrambi la stessa paternità, la prima si basa su un’alimentazione ricca di cereali integrali, verdure, proteine vegetali e pesce, mentre la seconda, si capisce già dal nome, tratta di un regime alimentare della durata di 5 giorni consecutivi, utilizzando un apposito kit.

Entrambi i regimi alimentari, hanno come obiettivo, la riprogrammazione delle cellule, con effetti benefici sull’invecchiamento, mentre quello del dimagrimento, è un aspetto secondario, strettamente collegato al quasi digiuno, che la dieta impone.

Questi studi, effettuati su un campione di popolazione particolarmente longevo, oltre che su topi da laboratorio, hanno evidenziato, come tali cavie, avendo come abitudine una dieta povera di proteine animali, l’assunzione di alimenti freschi e non industrializzati, privi di xenobiotici e poco calorici, siano predisposti ad un ciclo vitale decisamente sopra la media, con una particolare assenza di malattie cardiovascolari, cancro, e tutte le relative disfunzioni vitali del corpo umano.

Da lì è partita la sperimentazione, iniziando dai lieviti, che hanno in comune con noi, il 50% dei geni, ai topi, dove l’aspettativa di vita è cresciuta dell’11% con tutta una serie di cambiamenti migliorativi, a livello di malattie cardiovascolari, ringiovanimento cellulare, del sistema immunitario, diminuzione di patologie infiammatorie, un miglioramento delle capacità intelettive, fino ad arrivare ad un campione di 19 persone.

Le cavie umane, dopo 3 cicli di dieta mima digiuno, somministrata ogni mese, hanno confermato il trend, già positivo, con la diminuzione dei biomarcatori dell’invecchiamento, delle malattie cardiache, cancro, senza influire negativamente sulla massa muscolare.

Il kit della dieta mima digiuno

Il kit della dieta mima digiuno, commercializzato dalla ProLon L-Nutra, di proprietà sempre del Dottor Longo, con alle spalle anche un fine commerciale, anche se il Dottore stesso, alle telecamere di Italia 1 ha ammesso di destinare i proventi ricevuti dalla vendita, sempre per migliorare la ricerca, offre una serie di alimenti, che vanno dalle olive, alle zuppe vegetali liofilizzate, di legumi, pomodori e funghi, alcuni tipi di tè, crackers di cavolo nero, alghe, semi di Quinoa, dove si andranno ad ingerire dalle 1500 alle 700 calorie, a seconda della busta, contenente il pasto del giorno prestabilito, il tutto al costo di 150 dollari in America, mentre in Italia ancora non è arrivato.

I pareri contrastanti della comunità scientifica sulla dieta mima digiuno.

Teniamo a ribadire quanto più volte consigliato anche da loro stessi, che, tale dieta, deve essere sempre monitorata e consigliata da un nutrizionista o un medico, che prima di consigliarla al paziente, dovrà fare alcune valutazione, di tipo generale, dalla costituzione della persona, alla consultazione delle analisi cliniche, ad esempio, tale regime, è altamente sconsigliato per i diabetici, per chi ha problemi di alimentazione, o particolari patologie.

Il regime della dieta mima digiuno è avallato anche dal Prof. Veronesi “La dieta mima digiuno abbassa i fattori di rischio associati all’invecchiamento, come ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e il cancro. L’invecchiamento viene rallentato, assicurandoci dieci anni di vita in più” queste le sue parole in merito, che a sua volta propone una dieta basata invece sul digiuno vero e proprio, ma non tutti sono di questo parere, ci sono infatti molti parere discordanti che invece pensano in primis, che un campione di 19 persone sia decisamente troppo esiguo, per arrivare ad un verdetto, e che inoltre, andrebbe contro l’etica della buona alimentazione, chiedendosi altresì, i risvolti di tale “cura” una volta che, finito i cinque giorni, una persona riprende con le sue abitudini, talvolta anche sbagliate…