domenica, dicembre 17, 2017
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Alimentazione biologica

Con il termine alimentazione biologica oggi si vuole intendere l'insieme di tutti quei cibi provenienti da agricoltura biologica.

alimentazione biologica Lo stile di vita delle grandi metropoli fino ad arrivare anche alle città purtroppo ha subito molti cambiamenti negli utlimi anni, anche le nostre abitudini stanno cambiando, molte sono già cambiate, le esigenze degli individui e quelle delle aziende lo stesso stanno subendo notevoli mutamenti, tutti verso la stessa direzione, una vita frenetica, automatizzata, dove il contatto con l'uomo e soprattutto con la natura sta venendo meno e dove la ricchezza e la superficialità stanno invece avendo la meglio. Allo stesso modo sta cambiando la cultura alimentare, le nostre case difficilmente hanno un pezzetto di terreno dove poter coltivare i frutti della terra, dove poter allevare capi di bestiame, la crescente richiesta di generi alimentari, il crescente numero della popolazione ci sta spingendo verso confini nuovi e talvolta inesplorati, cambiando di netto le abitudini che invece erano innate già ai nostri più stretti parenti, la corsa verso l'ignoto ci sta portando al punto di non ritorno. In pochi anni abbiamo subito un mutamento storico sotto molti aspetti, siamo passati dai nostri nonni che vivevano con niente, ad oggi dove siamo alla ricerca delle tecnoclogie più futuristiche, perdendo di vista il motivo principale per una vita qualitativamente alta, al punto tale che siamo orientati già a guardarci indietro, sognando com'era e non come sarà... a partire dall'alimentazione, uno dei tasselli principali per una vita migliore. L'alimentazione biologica, nasce subito dopo la seconda guerra mondiale ed è tutt'ora un argomento molto discusso e di totale interesse sempre cresciente nelle famiglie di tutto il mondo, proprio per lo stretto legame con la qualità della nostra vita e soprattutto per la prevenzione delle malattie cosiddette del secolo, non utlimi i tumori. L'agricoltura biologica è un motodo di coltivazione definito anche a livello legislativo comunitario con un primo intervento del Regolamento CEE 2092/91 successivamente modificato fino alle più attuali osservazioni, che utilizza sistemi naturali per la produzione di coltivazioni e allevamento escludendo quindi tutte le sostanze chimiche come pesticidi, concimi, disserbanti, che non siano quindi prodotti naturali. Quindi con questo primo passo verso il riavvicinamento al vecchio standard di vita si segna un'era storica dove riaffiorano i veri valori dettati maggiormante da esigenze latenti, quali la qualità della vita, le crescenti malattie e tutto ciò che ne consegue. Da qui quindi i vari schieramenti tra correnti di pensiero diverse tra chi difende l'indifendibile e chi invece vorrebbe tornare un pò all'origine dando valore ai veri gioielli che la natura ancora è in grado di offrirci, dico ancora proprio perchè tali pratiche invasive che tendono a sfruttare al massimo i terreni, inquinando anche sia l'atmosfera che le falde acquifere, da qui a poco renderanno tutti inutilizzabile e inquinato, questa ripercussione che i nostri figli vivranno non sarà sicuramente positiva per la loro qualità di vita, quindi dovremmo tutti stare più attenti a preservare e rispettare l'ambiente in qualisiasi nostra attività.

Vantaggi dell'alimentazione biologica:

gita all'aperto E' normale pensare che rispettare il naturale ciclo delle cose e l'utilizzo per cui sono nate possa essere più consono rispetto invece all'integrazione e allo sfruttamento per pura iniziativa personale, soprattutto fatta per il solo motivo di arricchirsi non avendo alcun rispetto per il prossimo. E' buona norma sapere che avere l'abitudine di cibarsi con un'alimentazione biologica, giova al nostro organismo, è stato più volte testato infatti che tali alimenti che siano derivanti da coltivazioni che animali, hanno caratteristiche nutrizionali superiori a quelli prodotti da coltivazioni intensive, ci sono molti studi che chiariscono questa diatriba, da parte di Università di tutto il mondo oltre che dal mondo scientifico stesso, in misure anche notevoli che superano spesso il 30% a parità di prodotto, è lecito dire infatti che gli alimenti derivanti da culture biologiche sono più ricchi di minerali, omega 3, fibre, insomma di tutti quei nutrimenti di cui il nostro corpo necessita per stare bene. Da non sottovalutare è anche l'altro lato della moneta, le coltivazioni intensive come dicevamo in precedenza, tendono ad inquinare le falde acquifere che arrivano tramite i rubinetti nelle nostre case, i prodotti chimici utilizzati sono talvolta cancerogeni, ricchi di metalli pesanti, lo sfruttamento dei terreni oltre le sue naturali potenzialità, li rende sempre meno fertili, condannandoli a morte sicura, l'aria e l'atmosfera ne risente, conoscete tutti l'effetto serra, anch'esso provocato in parte dall'utilizzo di queste sostanze che vengono disperse nell'aria, ma ovviamente il primo problema è quello che queste sostanze vengono assorbite dagli alimenti che ingeriamo danneggiando irreparabilmente il nostro corpo e dando vita a malattie come il cancro. L'alimentazione biologica invece utilizza tutte quelle tecniche che utilizzavano i nostri nonni, atte a preservare il naturale valore degli alimenti stessi e soprattutto dell'ambiente circostante, come l'utilizzo delle fasi lunari, erbacee, funghi, alghe, piante e insetti che per loro natura svolgono parti necessarie della catena alimentare, senza ricorrere alla ricerca di tecniche artificiose che ledono al nostro futuro e al fututo della terra, mentre per quanto riguarda gli animali stesso identico discorso, allevamenti intensivi che si discostano di gran lunga dalle normali attività degli stessi, dove spesso si ritrovano rinchiusi in gabbie e costretti ad ingurgitare quantità industriali di prodotti creati chimicamente come antibiotici e ormoni per aumentare la crescita sia in termini di rapidità che di grandezza, capita spesso di vedere come soprattutto il pollame venga gonfiato tramite siringhe con acqua in modo da sembrare più grande e essendo venduto a peso rendere di più, questo danneggia sia chi poi mangia questo tipo di prodotto ma soprattutto la vita di questi poveri animali. Gli allevamenti biologici invece seguono direttive e standard di vita naturali, sia nell'allevamento stesso sia in ciò di cui si cibano, assumendo erbe e foraggio biologico, muovendosi e pascolando liberamente nelle grandi aree destinate al pascolo, donando quindi una vita più consona a loro stessi e producendo così una maggiore qualità alimentare una volta utilizzati come cibo. allevamenti biologici Abbiamo visto quindi che per la produzione di alimenti biologici vengono rispettati i terreni, gli animali, preservata la natura, e la nostra salute assumento cibi con valori nutrizionali più alti.

Costo dei prodotti biologici:

lavorare prodotti bio Un argomento principale è proprio quello dei costi, i cosiddetti OGM, organismi geneticamente modificati infatti, sono nati proprio dalla necessità di creare ricchezza in maniera più facile, rapida e sicura, dietro anche all'esigenza della richiesta della popolazione di prodotti belli, economici, facili da reperire, e in quantità elevate, ma dobbiamo guardare anche il rovescio della medaglia, ossia tutti i costi da considerare per la bonifica di tali terreni, delle falde inquinate, della cura delle malattie... ogm I prodotti biologici saranno sempre un pò più costosi e un pò più bruttini da vedere quindi, sia per la maggiore difficoltà nella gestione, nei tempi, e nello svolgimenti delle naturali fasi, saranno prodotti da piccole realtà locali, e in base alle stagioni, non potrete pretendere di trovare sempre tutto, ma dovrete cercare di mangiare prodotti stagionali, del luogo, acquistati al banco dal contadino locale con tanto di certificazione, altro tassello fondamentale per essere sicuri che quello che state acquistando sia veramente genuino, inteso come alimento non alterato, mi allaccio a questo per dire che ci sono in vendita degli ottimi preparati composti da alimenti bio, non è detto che debba essere per forza sporco ancora di terra, basta che ogni suo composto sia realizzato nel rispetto delle normative comunitarie. I costi quindi come abbiamo visto dipendono molto dalla stagionalità dei prodotti, dal maggiore lavoro per la produzione, dai maggiori rischi di perdere il raccolto da parte dei bio coltivatori, la coltivazione di alcuni prodotti tra cui la frutta zuccherina in primis come pesche uva, possono arrivare anche ad un 50% in più per la loro difficoltà, l'utilizzo di concimi naturali come letame, molto più costoso dei concimi chimici ideati ad hoc, maggiore lavoro porta a maggiore manodopera, il pericolo dei parassiti che in qualsiasi momento possono debellare un'intera coltivazione, la certificazione stessa ha dei costi importanti per tutta la filiera, i produttori pagano ogni anno una tassa in percentuale alla grandezza della superficie coltivatae del tipo di cultura, che va da 400 a 4000 euro circa, i distributori versano lo 0,5% del fatturato mentre i negozi circa 500 euro l'anno, tutti costi che sommati arrivano a far costare il prodotto finale mediamente il 50% in più rispetto agli altri.

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