Il sale fa male?

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Per abitudine alimentare, e per natura, il genere umano è particolarmente attratto da sapori salati, questo porta ad un abuso vero e proprio del sale, sui cibi che assumiamo ogni giorno, e la domanda nasce spontanea, ma il sale fa male?

Iniziamo a capire

cos’è il sale:

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Esistono vari tipi di sale in natura, quello di cui parleremo ovviamente, è il tipico sale da cucina, o meglio, cloruro di sodio, il sale sodico dell’acido cloridrico.

Si trova maggiormente disciolto in acqua marina, o nei giacimenti di terraferma allo stato solido, la forma più comune di estrazione è quella delle saline, dove grosse distese di acqua marina, vengono fatte evaporare, lasciando come residuo il sale, che prima di venire venduto, passa al processo di raffinazione.

Tipi di sale:

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Esistono diversi tipi di sale, a seconda dell’utilizzo che se ne deve fare, alcuni sono iposodici, ossia che contengono una percentuale minore di cloruro di sodio, sostituita da altri sali, spesso da cloruro di potassio, ma è sbagliato dire che a parità di capacità salante un sale contiene meno cloruro di sodio dell’altro, perchè la capacità è data esclusivamente dal cloruro, quindi minore percentuale, minore capacità salante.

  • Sale marino, il classico sale da cucina
  • sale grosso
  • sale integrale, forse quello migliore da utilizzare perchè non raffinato, con percentuale di sodio uguale al comune sale da cucina
  • sale di Cipro
  • sale di Bretagna
  • sale rosa dell’Himalaya

e molti altri, ognuno con le caratteristiche del territorio in cui viene estratto.

Usi del sale:

Il sale è famoso per esaltare il sapore di alcune pietanze, ma le sue proprietà lo rendono anche un ottimo rimedio per la conservazione dei cibi, agendo per osmosi, eliminando l’acqua all’interno del cibo, disidratandolo completamente, il cibo si mantiene più a lungo, viene utilizzato nell’industria chimica come reagente, e anche come antigelo, vediamo infatti in inverno i sacchi di sale lungo le autostrade, che vengono utilizzati per sciogliere il ghiaccio o per evitarne la formazione.

Il sale fa male?

Il sale non fa male anzi, è molto importante per le attività del nostro organismo, grazie ad esso si realizza l’equilibrio idrico del corpo, uccide i batteri, contribuisce alla creazione di impulsi elettrici nel cervello, fa bene anche per la tiroide, apportando il giusto apporto di iodio.

Il problema è sulla quantità di cloruro di sodio  che ingeriamo ogni giorno, per questo vengono spesso utilizzati dei tipi di sale diverso, con una percentuale di cloruro di sodio minore, minore salinità, ma allo stesso tempo, essendo composto da altre sostanze, danno la sensazione di sapore che cerchiamo.

Il sale lo troviamo in molte sostanze oltre che nella saliera che utilizziamo, per questo motivo a fine giornata, se non stiamo attenti, rischiamo di assumerne in quantità eccessive, ai 4-5 g al giorno, dose massima consigliata.

Ad esempio solo in 100 grammi di ketchup abbiamo 4 gr di sale, poi mettiamoci il pane, il formaggio, la pizza, solo in un trancio abbiamo in media 2,5 gr di sale, tutto questo vi porterà a fine giornata, che avrete assunto forse 4 o 5 volte la quantità normale.

I danni per l’uso eccessivo del sale:

L’uso eccessivo di sale quindi, possiamo dire con certezza che è dannoso per la nostra salute, dannoso per lo stomaco portando al tumore, per i reni, che devono faticare in maniera direttamente proporzionale alla quantità ingerita, mentre la parte restante provoca i famosi calcoli, molto dannoso per chi soffre di ipertensione arteriosa, responsabile di malattie cardiache, ostacola il processo digestivo, aumenta l’appetito, quindi indirettamente è responsabile del sovrappeso, favorisce la ritenzione idrica, aumenta la pressione, ristagnando per la parte che il corpo non riesce ad eliminare, nei vasi sanguigni, quindi di riflesso danneggia anche il cuore, la vista, danneggia i denti, favorendo le formazioni di carie, può portare ad osteoporosi, anche in gravidanza, l’abuso di sale può essere pericoloso per il distacco della placenta, danneggia la pelle favorendo la comparsa della “buccia d’arancia”.

Rimedi per limitare l’uso del sale:

Innanzi tutto è giusto dire che, la prima cosa da cambiare, magari pian piano nel tempo, sono le abitudini alimentari, i nostri gusti, diminuendo di giorno in giorno la quantità di sale che mettiamo sui nostri cibi, così da iniziare ad assaporarli in un modo un pò diverso, fino al punto di abituarci, d’altronde sono le abitudini che determina i gesti della nostra routine, quindi abituarsi nel fare gesti più giusti, sarà sicuramente la cosa migliore, in questo caso potrà anche salvarci la vita.

Oltre a questo dovremmo limitare l’uso dei cibi contenenti sale, preparati industriali, pane salato, stando sempre molto attenti nel leggere le etichette, prima di acquistarli, ma questo non significa che dovremmo mangiare sciapo, infatti ci sono delle spezie che ci aiuteranno ad insaporire le nostre pietanze anche in assenza di sale, le salse, oppure i sali dietetici con un basso o talvolta anche nullo contenuto di sodio, favorendo sempre il consumo di frutta e verdura che aiutano l’assorbimento del sale da parte del corpo.

Curiosità:

Alcuni dottori, dicono che, una totale eliminazione del sale dalle nostre diete, può portare ad un allungamento della vita e ad una spesa sanitaria dello Stato molto più contenuta, questo per dire che, il sale è tra gli alimenti più pericolosi per il nostro organismo, soprattutto per chi ne abusa, come la maggior parte delle persone.